Sile: Percorso per visitatori adulti

Il nuovo coinvolgente percorso drammatizzato in mp3 alla scoperta del Parco Regionale del fiume Sile (TV), del mondo dei barcari del fiume, della vita e delle tradizioni di questo stupendo territorio.

Traccia 1
Il percorso inizia presso il paese di Casier, sulla terrazza della vecchia gru della Officina Papparotto. La voce di Davide Stefanato ci introduce alla vita dei barcari e alla storia del paese di Casier. Passando per l’osteria “Al Sile”, il vecchio palazzo comunale, la traccia si conclude all’inizio dell’argine dove inizia la passeggiata sull’alzaia del Sile.

Traccia 2
Camminando sulla “restera” (come sul Sile viene chiamato l’argine) attraversiamo il Ponte dei Cari, sul canale Roja. Scopriamo le storie di vita e lavoro delle lavandaie del Sile, il mestiere tipo delle ragazze del luogo fino a 40 anni fa. Si penetra nella vegetazione e la traccia si conclude di fronte all’ex cava di ghiaia Molinella.

Traccia 3
Il narratore incontra Valerio Scarpa, naturalista, che introduce alla vegetazione della restera, e accompagna alla vista della Villa Battaggia, dall’imponente scalinata sul fiume. Sul finire della traccia apprendiamo la storia del Mulino Stucky, ora Oleificio Chiari e Forti, dove è possibile rilassarsi seduti sulla panchina.

Traccia 4
In questa traccia scopriamo il Melma, il canale affluente del Sile, su cui era collocata la pala del Mulino Stucky. Il percorso a piedi riprende in direzione del passo-barca di fronte all’Osteria da Nea, celebre locanda e luogo di riposo per i barcari del Sile.

Traccia 5
Il percorso, superato il ponte sul canale Roggia, si snoda tra la vegetazione del Cimitero dei Burci, quasi integralmente sulle caratteristiche passerelle sopra i canneti e i burci affondati. Il naturalista Scarpa descrive la flora e la fauna del canneto.

Traccia 6
Il percorso inizia di fronte all’ultimo burcio affondato, dove Davide Stefanato incontra il padre Maurizio, uno degli ultimi barcari del Sile. E’ lo stesso Maurizio a raccontarci la vita sui burci. Il percorso prosegue e si chiude di fronte al ponte retrattile di ferro, e dell’ isola di Villapendola. Il percorso di ritorno è a piedi e segue lo stesso tracciato dell’andata.

You can leave a response, or trackback from your own site.

Leave a Reply

You must be logged in to post a
video comment.